Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
DECRETO LEGISLATIVO 9 settembre 2026, n.160
Cosa è cambiato
Il decreto legislativo n. 160 del 9 settembre 2026 adegua l'ordinamento giuridico italiano alle disposizioni del Regolamento (UE) 2024/1689 (noto come 'Artificial Intelligence Act'), focalizzandosi in modo specifico sull'utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale per le attività di polizia e sull'individuazione dei regimi di responsabilità civile e penale. La normativa introduce un quadro giuridico certo e armonizzato per l'impiego di tecnologie avanzate di IA da parte delle forze dell'ordine e delle autorità competenti, definendo i limiti d'uso, le garanzie procedurali per la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini e i confini della responsabilità legale derivante dal malfunzionamento o dall'uso illecito di tali sistemi.
Vengono stabilite regole stringenti per l'impiego di strumenti di identificazione biometrica, sorveglianza preventiva e analisi predittiva del crimine, bilanciando le esigenze di sicurezza pubblica e prevenzione dei reati con la protezione della privacy e delle libertà costituzionali. Parallelamente, il decreto interviene sul piano civilistico e penalistico per chiarire l'imputabilità di eventuali danni cagionati da decisioni automatizzate o autonome dei sistemi di IA, colmando i vuoti normativi e definendo le posizioni di garanzia dei soggetti pubblici e privati coinvolti nella progettazione, nello sviluppo, nell'implementazione e nella gestione operativa delle tecnologie.
Per chi è cambiato
- •Forze di Polizia e Autorità di Pubblica Sicurezza: vedono disciplinate in modo puntuale le condizioni, i presupposti e i limiti operativi per l'adozione di sistemi di intelligenza artificiale nell'ambito delle attività investigative, di controllo del territorio e di prevenzione dei reati, con l'obbligo di rispettare rigorosi standard di trasparenza e proporzionalità
- •Cittadini e Persone Fisiche: beneficiano di maggiori tutele giuridiche, garanzie procedurali e diritti di difesa nei confronti dell'utilizzo di tecnologie di IA da parte degli organi di polizia, oltre a disporre di chiari strumenti di tutela risarcitoria in sede civile e di protezione penale contro abusi o trattamenti illeciti dei dati biometrici e personali
- •Magistratura e Operatori del Diritto: dispongono di un quadro normativo di riferimento per valutare la legittimità dell'impiego delle prove digitali o automatizzate e per determinare i profili di responsabilità civile e penale in caso di illeciti commessi mediante o in relazione a sistemi di intelligenza artificiale
- •Imprese, Sviluppatori e Fornitori di Tecnologie di IA: sono tenuti a rispettare i requisiti di conformità tecnica e giuridica stabiliti per i sistemi destinati all'ambito della sicurezza e delle forze dell'ordine, assumendosi specifiche responsabilità in solido o dirette in caso di difetti di progettazione o non conformità.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento è entrato in vigore il 30 settembre 2026, quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 214 del 15 settembre 2026. L'attuazione e il monitoraggio delle disposizioni competono ai Ministeri interessati (Interno, Giustizia e Imprese e Made in Italy), in stretto coordinamento con le autorità di controllo nazionali preposte alla protezione dei dati personali e alla sorveglianza sul mercato dell'intelligenza artificiale, fatte salve le sanzioni amministrative, civili e penali previste dal diritto vigente e dal regolamento europeo di riferimento per le violazioni delle prescrizioni di legge.