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MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY - DECRETO 31 luglio 2026
Cosa è cambiato
Il provvedimento stabilisce il riparto su base regionale delle risorse finanziarie stanziate per l'anno 2026, destinate a rimborsare le emittenti radiofoniche e televisive locali. Tali rimborsi coprono i costi sostenuti dalle emittenti per la trasmissione di messaggi autogestiti a titolo gratuito (cosiddetti 'ma.g.') nell'ambito di campagne elettorali e di campagne di comunicazione politica regolate dalla legge.
Il decreto traduce in cifre e percentuali territoriali l'assegnazione dei fondi pubblici, garantendo la copertura finanziaria alle reti locali che hanno adempiuto all'obbligo di trasmettere gli spazi di propaganda e informazione politica garantiti dalla par condicio. L'obiettivo è compensare economicamente gli operatori radiotelevisivi locali per la messa a disposizione dei propri spazi di palinsesto a favore dei soggetti politici durante le consultazioni e i periodi elettorali previsti per l'anno 2026.
Per chi è cambiato
- •Emittenti radiofoniche e televisive locali: ricevono i rimborsi economici spettanti per la trasmissione dei messaggi politici autogestiti, basati sulle tabelle di riparto regionale definite dal Ministero
- •Soggetti politici e partiti: beneficiano della messa in onda gratuita dei messaggi di comunicazione politica e propaganda elettorale sulle reti locali, prevista dalla normativa sulla par condicio
- •Ministero delle Imprese e del Made in Italy: provvede alla gestione, al monitoraggio e all'attuazione del decreto attraverso il riparto delle somme stanziate in bilancio per l'anno 2026.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il decreto è stato emanato in data 31 luglio 2026 ed è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie Generale n. 213 del 14 settembre 2026. L'organo competente per l'emanazione e la gestione amministrativa del riparto è il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Le modalità operative per l'erogazione dei fondi alle singole emittenti seguono i canali di rendicontazione e liquidazione stabiliti dal Ministero per i rimborsi elettorali.