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MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 2 settembre 2026
Cosa è cambiato
Il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 2 settembre 2026 definisce la misura e le modalità di versamento del contributo di vigilanza dovuto per l'anno 2026 all'IVASS (Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni) da parte delle imprese che esercitano attività di assicurazione e riassicurazione. Tale contributo rappresenta la fonte di finanziamento principale per le funzioni di controllo, regolazione e vigilanza esercitate dall'Istituto sul mercato assicurativo italiano, a tutela dei consumatori e della stabilità finanziaria del settore.
Per chi è cambiato
- •Imprese di assicurazione e riassicurazione (nazionali ed estere operanti in Italia): sono tenute a calcolare e versare all'IVASS il contributo di vigilanza per l'anno 2026, attenendosi rigorosamente agli importi, ai criteri di determinazione e alle scadenze procedurali stabiliti dal decreto
- •IVASS (Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni): riceve i contributi finanziari necessari per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali di controllo sulla trasparenza, sulla correttezza dei comportamenti e sulla solvibilità delle compagnie assicurative operanti sul territorio nazionale.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento si riferisce all'anno finanziario 2026 ed è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 213 del 14 settembre 2026. L'organo competente per l'emanazione delle istruzioni operative, la riscossione e la verifica dei versamenti è l'IVASS, in conformità con le disposizioni del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Per i dettagli operativi relativi alle aliquote specifiche, alle scadenze di pagamento e ai codici tributo, le imprese interessate devono fare riferimento alle comunicazioni ufficiali pubblicate direttamente sul sito istituzionale dell'IVASS.