Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY - DECRETO 14 agosto 2026
Cosa è cambiato
Con il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 14 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 212 del 12 settembre 2026, è stata disposta la procedura di liquidazione coatta amministrativa nei confronti della «Resilienza società cooperativa sociale», con sede legale a Rovigo. Contestualmente all'avvio della procedura concorsuale di natura amministrativa, tipica degli enti cooperativi e delle imprese sociali che si trovano in stato di insolvenza o di grave irregolarità gestionale, il provvedimento ha formalizzato la nomina di un commissario liquidatore. Quest'ultimo avrà il compito di gestire le fasi di accertamento del passivo, la custodia e la monetizzazione dell'attivo aziendale, oltre al riparto tra i creditori secondo l'ordine legittimo delle prelazioni, ponendo fine alle attività della cooperativa sociale sul territorio.
Per chi è cambiato
- •Soci e Lavoratori della Cooperativa: subiscono la cessazione definitiva delle attività della cooperativa sociale, con la conseguente necessità di verificare le spettanze retributive e i trattamenti di fine rapporto insinuandosi nello stato passivo della procedura concorsuale gestita dal commissario
- •Creditori e Fornitori della Società: sono tenuti a presentare le istanze di ammissione al passivo della procedura entro i termini di legge, al fine di recuperare le somme vantate a titolo commerciale o finanziario nei confronti della «Resilienza società cooperativa sociale»
- •Commissario Liquidatore: assume la rappresentanza legale dell'ente e la gestione esclusiva della procedura concorsuale, con il compito di redigere l'inventario, esperire le azioni recuperatorie e procedere alla liquidazione dei beni aziendali sotto la sorveglianza dell'autorità ministeriale.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento è stato emanato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed è entrato in vigore con la sua pubblicazione ufficiale in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 212 del 12 settembre 2026). Per quanto riguarda le modalità operative, i creditori e gli interessati dovranno fare riferimento agli uffici della procedura e alle comunicazioni ufficiali del commissario liquidatore nominato nel decreto, depositato presso gli organi competenti, per la presentazione delle domande di insinuazione al passivo e il rispetto delle scadenze procedurali previste dalla normativa vigente in materia di liquidazione coatta amministrativa.