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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE - ORDINANZA 3 settembre 2026
Cosa è cambiato
L'ordinanza n. 1209 del 3 settembre 2026, emanata dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, introduce i primi interventi urgenti di protezione civile finalizzati a fronteggiare e superare la grave situazione di deficit idrico in atto nel territorio della Regione Veneto. L'atto si rende necessario per fronteggiare condizioni di criticità straordinaria nella gestione delle risorse idriche, autorizzando l'attivazione di misure immediate per la mitigazione della crisi, la tutela degli approvvigionamenti potabili e il supporto alle attività produttive e agricole colpite dalla carenza d'acqua.
Per chi è cambiato
- •Regioni ed Enti Locali (Regione Veneto, Comuni e Province interessate): sono investiti di poteri straordinari e compiti operativi per la realizzazione urgente delle opere di captazione, trasporto, integrazione e risparmio della risorsa idrica
- •Cittadini e Residenti: beneficiano degli interventi di salvaguardia della continuità e della qualità del servizio idrico integrato a uso potabile
- •Imprese, Settore Agricolo e Attività Produttive locali: destinatari di eventuali misure di mitigazione e gestione emergenziale dell'attingimento e della distribuzione dell'acqua per uso irriguo ed economico.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
L'ordinanza è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 211 dell'11 settembre 2026 ed entra in vigore a decorrere dalla data della sua adozione o pubblicazione secondo i termini ordinistici. L'organo competente per il coordinamento delle attività è il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che opera in raccordo con la Regione Veneto e i soggetti attuatori individuati nel provvedimento emergenziale.