Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY - DECRETO 14 agosto 2026
Cosa è cambiato
Con il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 14 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 211 dell'11 settembre 2026, è stata disposta la sottoposizione alla procedura di liquidazione coatta amministrativa della società «Alternativa Onlus - Società cooperativa sociale», con sede legale nel comune di Cassola. Tale provvedimento si configura come una procedura concorsuale di natura amministrativa, disposta dall'autorità di vigilanza nei confronti di enti cooperativi e soggetti no-profit che versano in stato di insolvenza o che presentano gravi irregolarità di gestione o impossibilità di perseguire lo scopo sociale. Con lo stesso provvedimento ministeriale si è proceduto alla nomina formale di un commissario liquidatore, organo straordinario investito dei poteri necessari per gestire la fase liquidatoria, inventariare il patrimonio residuo, accertare le passività, tutelare le ragioni dei creditori e procedere alla chiusura ordinata delle attività dell'ente.
Per chi è cambiato
- •Soci, Amministratori e Organi Sociali dell'ente: decadono dalle loro funzioni di gestione e rappresentanza ordinaria. La gestione dell'ente passa interamente sotto il controllo del commissario liquidatore nominato dal Ministero
- •Creditori della cooperativa (fornitori, enti finanziari, creditori commerciali e dipendenti): acquisiscono il diritto di partecipare alla procedura concorsuale attraverso l'insinuazione al passivo, al fine di recuperare le somme vantate sulla base dell'attivo ricavato dalla liquidazione e nel rispetto delle cause legittime di prelazione
- •Utenti e terzi beneficiari dei servizi: subiscono l'interruzione o la riorganizzazione definitiva delle attività e dei servizi precedentemente erogati dalla cooperativa sociale sul territorio di Cassola e nelle aree di operatività
- •Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Commissario Liquidatore: assumono la funzione di direzione, controllo e esecuzione della procedura concorsuale, curando gli adempimenti pubblicitari, legali e contabili previsti dalla normativa vigente in materia di liquidazione coatta amministrativa.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento è entrato in vigore a far data dalla sua pubblicazione ufficiale nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 211 dell'11 settembre 2026. L'autorità competente alla vigilanza e all'adozione degli atti della procedura è il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il quale coordina l'operato del commissario liquidatore designato nel decreto. I creditori e i soggetti interessati a far valere pretese patrimoniali nei confronti della cooperativa in liquidazione devono attenersi alle modalità e ai termini stabiliti dalla legge fallimentare e dalle norme speciali sulle cooperative per la presentazione delle domande di ammissione al passivo presso la sede della procedura.