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MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 7 luglio 2026
Cosa è cambiato
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha emanato il decreto del 7 luglio 2026 recante la presa d'atto formale delle rinunce alle risorse finanziarie precedentemente assegnate a valere sul Fondo per l'avvio delle opere indifferibili. Questo fondo, istituito per fronteggiare i maggiori costi derivanti dal caro materiali e dall'inflazione nei cantieri pubblici, aveva visto l'allocazione di contributi straordinari nel corso degli anni 2022 e 2023. Con questo provvedimento, l'amministrazione centrale registra ufficialmente la restituzione o la decadenza di tali somme da parte dei soggetti attuatori che non hanno potuto o voluto procedere con l'utilizzo dei fondi assegnati, liberando formalmente le relative dotazioni contabili.
Per chi è cambiato
- •Enti Locali e Pubbliche Amministrazioni (Soggetti Attuatori): registrano formalmente la presa d'atto della perdita o della rinuncia delle risorse straordinarie assegnate nel biennio 2022-2023 per il caro opere, dovendo eventualmente riprogrammare i quadri economici delle opere pubbliche interessate con fondi propri o di altra natura
- •Ministero dell'Economia e delle Finanze: provvede alla contabilizzazione delle rinunce e al disimpegno delle risorse, che tornano nella disponibilità del bilancio dello Stato o vengono riassegnate secondo le normative vigenti in materia di investimenti pubblici e PNRR/PNC.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 211 dell'11 settembre 2026. L'organo competente per l'emanazione e la gestione degli effetti contabili è il Ministero dell'Economia e delle Finanze. Gli enti beneficiari originari delle risorse assegnate nel 2022 e 2023 sono tenuti ad aggiornare la propria contabilità e i sistemi di monitoraggio degli investimenti pubblici in base alla decadenza formale dei finanziamenti rinunciati.