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LEGGE 1 settembre 2026, n.158
Cosa è cambiato
Con la Legge 1 settembre 2026, n. 158 viene ufficialmente istituita la nuova Area Marina Protetta (AMP) denominata «Isola di Capri». Il provvedimento introduce un regime speciale di tutela ambientale, conservazione e valorizzazione naturalistica delle acque, dei fondali e della fascia costiera circostante l'isola. All'interno della nuova area protetta vengono stabilite normative stringenti per la salvaguardia dell'ecosistema marino e costiero, limitando o regolamentando le attività antropiche che possono impattare sull'habitat naturale, sulla fauna e sulla flora marina. L'istituzione si inserisce nelle politiche nazionali di tutela del patrimonio naturalistico marittimo italiano, ponendo vincoli specifici sulla navigazione, sulla pesca professionale e sportiva, sulla balneazione e sulle attività subacquee, definiti al fine di coniugare la tutela ambientale con lo sviluppo sostenibile del territorio.
Per chi è cambiato
- •Cittadini e Residenti: vedono riconosciuta una maggiore tutela dell'ambiente marino locale, con regole specifiche da rispettare per la fruizione del mare, la pesca sportiva e la balneazione nelle zone perimetrate
- •Turisti e Diportisti: sono tenuti al rispetto delle limitazioni alla navigazione, all'ancoraggio e alle attività ricreative subacquee e nautiche all'interno delle diverse zone (riserva parziale o totale) che compongono l'area marina protetta
- •Imprese di pesca professionale e operatori turistici locali: devono adeguare le proprie attività ai disciplinari e ai regolamenti dell'area marina protetta, che regolano i permessi di pesca, le attività di trasporto passeggeri e le immersioni guidate
- •Enti Pubblici, Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Enti Locali: sono chiamati a gestire, coordinare e finanziare l'ente gestore dell'area protetta, vigilando sul rispetto delle normative ambientali e pianificando interventi di promozione dello sviluppo sostenibile.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana Serie Generale n. 211 dell'11 settembre 2026 ed entra ufficialmente in vigore il 26 settembre 2026 (quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione). L'attuazione operativa, la delimitazione cartografica dettagliata delle zone di tutela (A, B, C) e l'istituzione del relativo Ente gestore saranno disciplinati dai successivi decreti attuativi del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, d'intesa con gli enti territoriali competenti.