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MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 1 luglio 2026
Cosa è cambiato
Il Ministero della Salute ha adottato il decreto 1 luglio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 210 del 10 settembre 2026, con cui viene operata la revisione periodica e l'aggiornamento della lista ufficiale dei farmaci, delle sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e delle pratiche mediche il cui impiego è considerato doping.
Questo provvedimento adegua la normativa nazionale agli standard scientifici internazionali più recenti e alle indicazioni dell'Agenzia Mondiale Antidoping (WADA). Il decreto interviene direttamente sulle classi di sostanze vietate (quali stimolanti, narcotici, ormoni, agenti anabolizzanti e diuretici) e sui metodi proibiti durante le competizioni e fuori dalle competizioni sportive, ridefinendo i confini tra uso terapeutico lecito, trattamenti non consentiti e condotte sanzionabili penalmente e disciplinarmente.
L'obiettivo primario della misura è la tutela della salute degli atleti e la salvaguardia della lealtà e della correttezza nelle competizioni sportive agonistiche e amatoriali, contrastando l'utilizzo di sostanze o pratiche in grado di alterare le prestazioni atletiche.
Per chi è cambiato
- •Atleti professionisti e dilettanti: sono tenuti al rispetto rigoroso della nuova lista aggiornata, verificando la composizione di qualsiasi farmaco o integratore assunto, inclusi i casi di esenzione a fini terapeutici (TUE)
- •Medici sociali, medici dello sport, farmacisti e personale sanitario: hanno l'obbligo di aggiornare la propria pratica professionale per evitare di prescrivere, somministrare o consigliare sostanze e metodi inseriti nell'elenco aggiornato delle sostanze proibite
- •Federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva e società: devono recepire e diffondere le nuove disposizioni, intensificando i controlli e le attività informative e preventive nei confronti dei propri tesserati
- •Organi di controllo e autorità sanitarie (NAS, NADO Italia): acquisiscono il nuovo riferimento normativo ufficiale per l'effettuazione dei controlli antidoping e per l'accertamento delle responsabilità amministrative e penali previste dalla legge.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il decreto entra in vigore secondo i termini ordinari previsti dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (Supplemento Ordinario n. 34 alla Serie Generale n. 210 del 10 settembre 2026). Per l'applicazione operativa, la verifica delle esenzioni per fini terapeutici e la gestione di eventuali procedimenti sanzionatori si fa riferimento alle procedure stabilite dalla normativa vigente in materia di tutela delle attività sportive e di lotta contro il doping (Legge n. 376/2000) e ai protocolli dell'Organizzazione Nazionale Antidoping (NADO Italia) e delle autorità sanitarie competenti.