Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY - DECRETO 13 agosto 2026
Cosa è cambiato
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto l'avvio della procedura di liquidazione coatta amministrativa nei confronti della «65100 società cooperativa», con sede legale a Pescara. Contestualmente al provvedimento di scioglimento coatto dell'ente cooperativo, l'autorità ministeriale ha provveduto alla nomina formale di un commissario liquidatore, figura incaricata di gestire la fase concorsuale, inventariare il patrimonio aziendale, accertare le passività e procedere alla liquidazione delle attività per soddisfare i creditori secondo l'ordine di legge.
Per chi è cambiato
- •Soci e Amministratori della cooperativa: decadono dalle rispettive funzioni di gestione e perdono la disponibilità patrimoniale dell'ente, che viene interamente assoggettata alla procedura concorsuale sotto il controllo del commissario liquidatore
- •Creditori della società: acquisiscono il diritto di partecipare alla procedura concorsuale attraverso l'insinuazione al passivo, per il recupero delle somme vantate nei confronti della cooperativa
- •Commissario liquidatore: assume i poteri di amministrazione e rappresentanza della cooperativa in liquidazione, con il compito di gestire la procedura, redigere l'inventario, procedere all'accertamento dello stato passivo e compiti di liquidazione e riparto.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento è stato adottato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 210 del 10 settembre 2026, data dalla quale la procedura produce i suoi effetti giuridici e operativi. La gestione è affidata direttamente al commissario liquidatore nominato nel decreto, sotto la vigilanza dell'autorità ministeriale competente.