Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY - DECRETO 12 agosto 2026
Cosa è cambiato
Con il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 12 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 210 del 10 settembre 2026, è stata disposta la sottoposizione alla procedura di liquidazione coatta amministrativa della società cooperativa «G.F.T. Trasporti società cooperativa in liquidazione», con sede legale nel comune di Vinci. Contestualmente al provvedimento di scioglimento coattivo dell'ente societario, l'autorità ministeriale ha provveduto alla nomina di un commissario liquidatore, figura incaricata di gestire le fasi della procedura concorsuale, inventariare il patrimonio aziendale, accertare le passività e procedere alla ripartizione dell'attivo tra i creditori secondo le norme vigenti in materia di procedure concorsuali per gli enti cooperativi.
Per chi è cambiato
- •Soci, creditori e terzi interessati: la procedura concorsuale apre la fase di accertamento del passivo e tutela dei crediti vantati nei confronti della cooperativa posta in liquidazione coatta amministrativa
- •Organi di gestione e liquidazione della società: decadono dai poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria, che passano interamente sotto la gestione del commissario liquidatore nominato dal Ministero
- •Ministero delle Imprese e del Made in Italy: esercita la vigilanza sull'andamento della procedura attraverso il commissario liquidatore designato.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento è entrato in vigore ed è divenuto operativo a seguito della sua pubblicazione ufficiale nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 210 del 10 settembre 2026. L'autorità competente per l'esecuzione e il controllo della procedura è il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, tramite il commissario liquidatore appositamente nominato nel decreto. Per informazioni specifiche relative all'insinuazione al passivo o alle scadenze procedurali, i creditori devono fare riferimento alle comunicazioni ufficiali depositate presso gli uffici competenti della procedura concorsuale.