Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
n. 131 ORDINANZA (Atto di promovimento) 3 luglio 2026
Cosa è cambiato
L'atto pubblicato in Gazzetta Ufficiale non è una norma di immediata applicazione o un decreto legislativo, bensì un'ordinanza di promovimento (n. 131 del 3 luglio 2026) emessa dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio nell'ambito di un contenzioso in materia di pubblico impiego. Nello specifico, il TAR del Lazio ha sollevato una questione di legittimità costituzionale riguardante l'articolo 4, comma 9, del decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25 (convertito dalla legge 9 maggio 2025, n. 69). La controversia origina dal ricorso presentato da alcuni cittadini contro il Ministero della Difesa e il Formez PA in merito alle regole sullo scorrimento delle graduatorie nei concorsi pubblici.
La questione centrale riguarda il limite normativo generale che fissa lo scorrimento delle graduatorie per i candidati idonei non vincitori entro il limite massimo del 20 per cento dei posti messi a concorso. La legge prevede attualmente delle deroghe specifiche a tale limite per le graduatorie approvate negli anni 2024 e 2025, nonché per quelle relative a concorsi banditi nel corso del 2025. Il motivo del contendere, sottoposto al vaglio della Corte Costituzionale, risiede nella presunta disparità di trattamento determinata dalla mancata estensione di questa deroga anche alle graduatorie approvate nel 2026 e ad altre fattispecie analoghe.
Dal punto di vista pratico, l'ordinanza congela o condiziona l'interpretazione e l'applicazione rigida della norma contestata in attesa del giudizio della Consulta. Non vengono introdotti nuovi obblighi fiscali o finanziari diretti, ma viene avviato un giudizio di costituzionalità che potrebbe potenzialmente travolgere o modificare i limiti di utilizzo delle graduatorie concorsuali pubbliche approvate nell'anno in corso e successive, incidendo sulle facoltà di assunzione delle pubbliche amministrazioni e sulle aspettative dei candidati idonei.
Per chi è cambiato
- •Candidati idonei nei concorsi pubblici: l'atto apre la possibilità di una futura revisione dei criteri di scorrimento delle graduatorie. Chi si trova in posizione di idoneità in graduatorie approvate nel 2026 (o escluse dalle attuali deroghe) attende il pronunciamento della Consulta per capire se potrà beneficiare dello scorrimento oltre il limite del 20 percento
- •Ministero della Difesa e Formez PA: parti resistenti nel giudizio, coinvolte nella gestione delle procedure concorsuali e tenute ad attenersi all'esito del giudizio di costituzionalità in merito all'utilizzo delle graduatorie del personale
- •Amministrazioni Pubbliche in generale: vedono temporaneamente sub i iudice la disciplina dei limiti di flessibilità nell'attingimento dalle graduatorie esistenti per il reclutamento del personale, in attesa di chiarimenti definitivi sulla legittimità costituzionale delle deroghe temporali stabilite dal legislatore nel 2025.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
L'ordinanza del TAR Lazio è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale - 1ª Serie Speciale - Corte Costituzionale n. 36 del 9 settembre 2026. Trattandosi di un atto di rimessione alla Corte Costituzionale, non vi sono scadenze immediate per i cittadini o adempimenti amministrativi da compiere in base a questo provvedimento. L'iter prevede ora la trattazione della questione davanti alla Corte Costituzionale, la quale dovrà esprimersi sulla conformità alla Costituzione dell'articolo 4, comma 9, del decreto-legge n. 25 del 2025, nella parte in cui non include le graduatorie approvate nel 2026 tra quelle esentate dal limite del 20 percento per lo scorrimento.