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n. 128 ORDINANZA (Atto di promovimento) 3 luglio 2026
Cosa è cambiato
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha sollevato una questione di legittimità costituzionale riguardante le norme sul reclutamento nel pubblico impiego, in particolare in merito allo scorrimento delle graduatorie dei concorsi pubblici. La controversia nasce dal ricorso presentato da candidati idonei (tra cui Veronica Alessandro) contro il Ministero della Difesa e il Formez PA, focalizzandosi sui limiti numerici imposti per l'assunzione dei candidati idonei non vincitori.
La normativa vigente (articolo 4, comma 9, del decreto-legge n. 25 del 2025, convertito nella legge n. 69 del 2025) fissa ordinariamente al 20 per cento dei posti messi a concorso il limite massimo entro cui è possibile attingere alle graduatorie per lo scorrimento degli idonei. Tuttavia, la legge introduce una deroga che permette di superare tale percentuale per le graduatorie approvate negli anni 2024 e 2025 e per i concorsi banditi nel medesimo 2025.
Il nucleo dell'ordinanza di rimessione evidenzia una presunta disparità di trattamento e una lesione dei principi di buon andamento ed efficienza della pubblica amministrazione, poiché la deroga al limite del 20 per cento non è stata estesa alle graduatorie approvate nell'anno 2026. Questo meccanismo normativo rischia di bloccare l'immissione in servizio di personale già ritenuto idoneo tramite selezioni pubbliche, impedendo alle amministrazioni di coprire i fabbisogni di personale attingendo a graduatorie vigenti e recenti.
Per chi è cambiato
- •Candidati idonei non vincitori di concorsi pubblici (con graduatorie approvate nel 2026): subiscono il blocco dello scorrimento della graduatoria oltre il rigido limite del 20 percento dei posti messi a concorso, a differenza di quanto previsto per i colleghi delle annualità 2024 e 2025
- •Ministero della Difesa e Formez PA: parti resistenti nel giudizio amministrativo, coinvolte nella gestione delle procedure concorsuali e nell'applicazione dei vincoli normativi sulle assunzioni
- •Pubbliche Amministrazioni in generale: vedono limitata la propria capacità organizzativa e la flessibilità nel coprire i posti vacanti in organico attraverso l'utilizzo di idonei già formati e selezionati, in attesa del giudizio definitivo della Corte Costituzionale.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
L'atto è un'ordinanza di rimessione alla Corte Costituzionale emessa dal TAR per il Lazio in data 3 luglio 2026 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale (1ª Serie Speciale - Corte Costituzionale) n. 36 del 9 settembre 2026. L'iter prevede ora la trattazione della questione di legittimità costituzionale da parte della Consulta, la quale dovrà valutare la conformità alla Costituzione dell'articolo 4, comma 9, del decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25 (convertito dalla legge 9 maggio 2025, n. 69). Gli effetti pratici sulle graduatorie del 2026 dipenderanno interamente dalla futura pronuncia della Corte Costituzionale.