Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY - DECRETO 5 agosto 2026
Cosa è cambiato
Con il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 5 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 209 del 9 settembre 2026, è stata disposta la sottomissione alla procedura di liquidazione coatta amministrativa della società «Consorzio edilizio Pontino societa' cooperativa», con sede legale nel comune di Latina. Contestualmente all'avvio della procedura concorsuale di natura amministrativa, il provvedimento ministeriale provvede alla nomina di un commissario liquidatore, figura incaricata di gestire la fase di scioglimento della cooperativa, inventariare il patrimonio aziendale, accertare le passività e tutelare i diritti dei creditori secondo le norme previste dall'ordinamento per le procedure concorsuali delle società cooperative.
Per chi è cambiato
- •Soci e creditori della cooperativa: vedono bloccate le azioni esecutive individuali e dovranno procedere all'insinuazione al passivo della procedura concorsuale nei termini di legge per far valere i propri crediti pecuniari o le pretese patrimoniali vantate nei confronti del Consorzio edilizio Pontino
- •Commissario liquidatore nominato: assume la piena gestione amministrativa, contabile e legale della cooperativa in liquidazione, con il compito di curare tutte le operazioni liquidatorie sotto la vigilanza del Ministero
- •Terzi contraenti e debitori: sono tenuti a rapportarsi esclusivamente con gli organi della procedura per l'adempimento delle obbligazioni pendenti o la definizione dei rapporti giuridici in corso con la società cooperativa.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento è entrato in vigore ed è divenuto efficace con la pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 209 del 9 settembre 2026. L'autorità di vigilanza e di controllo sull'intera procedura è esercitata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il quale coordina l'attività del commissario liquidatore e autorizza gli atti di maggiore rilievo patrimoniale previsti dalla normativa vigente in materia di liquidazione coatta amministrativa.