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MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY - DECRETO 30 luglio 2026
Cosa è cambiato
Il Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 30 luglio 2026 dispone l'apertura della liquidazione coatta amministrativa (LCA) nei confronti della cooperativa "Magicoop Services società cooperativa", con sede in Galatone (LE). Si tratta di una procedura concorsuale pubblica, alternativa al fallimento, riservata agli enti cooperativi (ex R.D. 16 marzo 1942, n. 267), finalizzata alla tutela dell'interesse pubblico e dei creditori quando l'ente si trova in stato di insolvenza o gravi irregolarità gestionali. Contestualmente, il Ministero nomina il commissario liquidatore, figura apicale che subentra agli organi sociali (consiglio di amministrazione, presidente, sindaci) con pieni poteri di gestione, inventario dell'attivo, verifica del passivo e successiva ripartizione del ricavato tra i creditori. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, la procedura acquista efficacia pubblicistica: si aprono i termini per l'insinuazione al passivo da parte dei creditori, si sospendono le azioni esecutive individuali sui beni della cooperativa e si avvia la fase di accertamento dello stato patrimoniale per la successiva liquidazione degli asset.
Per chi è cambiato
- •Creditori (fornitori, banche, finanziatori, erario, enti previdenziali): Devono presentare domanda di ammissione al passivo (insinuazione) entro i termini perentori che saranno fissati dal commissario liquidatore (solitamente 30-60 giorni dalla pubblicazione del decreto di fissazione udienza). Le azioni esecutive individuali sono sospese; il soddisfacimento avverrà secondo l'ordine di prelazione legale (crediti prededucibili, privilegiati, chirografari).
- •Soci cooperatori (lavoratori e conferenti): Perdono il potere di controllo sull'ente (assemblea, voto). Il valore delle quote sociali è azzerato o residuale (ultimo grado di prelazione). Se la cooperativa ha finalità mutualistiche prevalenti (es. lavoro), i soci lavoratori perdono il posto di lavoro e vantano crediti per retribuzioni/TFR (privilegiati ex art. 2751 bis c.c.) da insinuare al passivo.
- •Commissario Liquidatore (nominato dal MIMIT): Assume la legale rappresentanza della cooperativa. Ha il compito di redigere l'inventario, gestire l'azienda (eventuale esercizio provvisorio), realizzare l'attivo (vendita beni, riscossione crediti), verificare le cause dell'insolvenza e presentare il piano di riparto. Risponde del suo operato dinanzi al Ministero e al Comitato di sorveglianza.
- •Dipendenti e Collaboratori: Il rapporto di lavoro non si estingue automaticamente, ma il commissario può licenziare per giustificato motivo oggettivo (cessazione attività) con procedure semplificate. Vantano crediti prededucibili/privilegiati per stipendi, TFR e indennità di preavviso/mancato preavviso.
- •Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT): Autorità vigilante che ha emanato il provvedimento, nomina il commissario, approva i conti finali e dichiara la chiusura della liquidazione. Vigila sulla regolarità della procedura a tutela dell'interesse pubblico cooperativo.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
- •Entrata in vigore/Efficacia: Il provvedimento è efficace dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 190 del 18 agosto 2026.
- •Termine per insinuazione al passivo: Non indicato nel estratto (sarà fissato con successivo decreto del Commissario/Giudice Delegato da pubblicarsi); i creditori devono monitorare la GU e il registro imprese per non decadere.
- •Organo competente: Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Direzione Generale per la Politica Industriale, l'Innovazione e le Piccole e Medie Imprese / Ufficio Cooperazione).
- •Sede procedura: Presso lo studio del Commissario Liquidatore nominato (dati anagrafici non presenti nell'estratto, ma reperibili presso il Registro Imprese di Lecce o il MIMIT).
- •Pubblicità legale: Iscrizione d'ufficio nel Registro delle Imprese di Lecce (sezione cooperativa) e annotazione a margine dell'iscrizione della società.
- •Sanzioni/Decadenze: Decadenza dal diritto di voto per i creditori che non insinuano nei termini; responsabilità penale/amministrativa per gli ex amministratori se emergono reati bancarotta o gestione fraudolenta accertati dal Commissario.