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MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY - DECRETO 30 luglio 2026
Cosa è cambiato
6 marzo 194
Per chi è cambiato
026 dispone l'apertura della liquidazione coatta amministrativa (LCA) nei confronti della \"Service società cooperativa in liquidazione\", con sede in Ariccia (Roma). Si tratta di una procedura concorsuale pubblica, alternativa al fallimento, riservata alle imprese che svolgono attività di rilevanza pubblica o che presentano particolari caratteristiche dimensionali o settoriali (ex R.D. 16 marzo 1942, n. 267). Il provvedimento sancisce lo spossessamento definitivo degli organi sociali (amministratori, soci) e la sottrazione del patrimonio della cooperativa alla loro disponibilità. Contestualmente, il Ministero nomina il Commissario Liquidatore, figura apicale che assume la legale rappresentanza dell'ente, con il compito di inventariare l'attivo, accertare il passivo, realizzare gli elementi d'attivo e ripartire il ricavato tra i creditori secondo l'ordine di prelazione legale. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 190 del 18 agosto 2026) rende la procedura opponibile ai terzi e fa decorrere i termini per l'insinuazione al passivo.",
"perChiECambiato": [
"- Soci e Amministratori della \"Service società cooperativa\": perdono ogni potere di gestione e rappresentanza dell'ente; sono tenuti a consegnare al Commissario libri, scritture contabili, documenti, beni e disponibilità finanziarie; rispondono personalmente per eventuali responsabilità gestorie (azione di responsabilità).",
"- Creditori della cooperativa (fornitori, banche, dipendenti, Erario, enti previdenziali): non possono più agire singolarmente per l'espropriazione dei beni sociali (sospensione delle esecuzioni individuali); devono presentare domanda di ammissione al passivo (insinuazione) entro i termini che saranno fissati dal Commissario Liquidatore (solitamente
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
0 luglio 2026 dispone l'apertura della liquidazione coatta amministrativa (LCA) nei confronti della \"Service società cooperativa in liquidazione\", con sede in Ariccia (Roma). Si tratta di una procedura concorsuale pubblica, alternativa al fallimento, riservata alle imprese che svolgono attività di rilevanza pubblica o che presentano particolari caratteristiche dimensionali o settoriali (ex R.D. 16 marzo 1942, n. 267). Il provvedimento sancisce lo spossessamento definitivo degli organi sociali (amministratori, soci) e la sottrazione del patrimonio della cooperativa alla loro disponibilità. Contestualmente, il Ministero nomina il Commissario Liquidatore, figura apicale che assume la legale rappresentanza dell'ente, con il compito di inventariare l'attivo, accertare il passivo, realizzare gli elementi d'attivo e ripartire il ricavato tra i creditori secondo l'ordine di prelazione legale. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 190 del 18 agosto 2026) rende la procedura opponibile ai terzi e fa decorrere i termini per l'insinuazione al passivo.",
"perChiECambiato": [
"- Soci e Amministratori della \"Service società cooperativa\": perdono ogni potere di gestione e rappresentanza dell'ente; sono tenuti a consegnare al Commissario libri, scritture contabili, documenti, beni e disponibilità finanziarie; rispondono personalmente per eventuali responsabilità gestorie (azione di responsabilità).",
"- Creditori della cooperativa (fornitori, banche, dipendenti, Erario, enti previdenziali): non possono più agire singolarmente per l'espropriazione dei beni sociali (sospensione delle esecuzioni individuali); devono presentare domanda di ammissione al passivo (insinuazione) entro i termini che saranno fissati dal Commissario Liquidatore (solitamente 30-60 giorni dalla pubblicazione del decreto di fissazione udienza), pena la decadenza dal diritto di partecipare alla distribuzione dell'attivo.",
"- Dipendenti e collaboratori della cooperativa: i rapporti di lavoro sono sospesi; i crediti retributivi e contributivi maturati ante procedura sono crediti prededucibili o privilegiati; il Commissario può autorizzare la prosecuzione temporanea dell'attività se utile alla liquidazione.",
"- Commissario Liquidatore nominato: assume pieni poteri di gestione, rappresentanza legale e disposizione del patrimonio; opera sotto la vigilanza del Comitato di Sorveglianza (se nominato) e del Ministero; redige il bilancio di liquidazione e il piano di riparto.",
"- Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT): esercita la vigilanza sull'operato del Commissario; approva i conti finali e il piano di riparto; dichiara la chiusura della liquidazione."
],
"ulterioriInformazioni": [
"- Entrata in vigore/efficacia: Il decreto produce effetti dalla data di adozione (30 luglio 2026); la pubblicazione in G.U. n. 190 del 18 agosto 2026 ne costituisce notifica legale agli effetti dell'art. 199 R.D. 267/1942.",
"- Scadenza per insinuazione al passivo: I creditori devono attendere il decreto del Commissario Liquidatore che fissa l'udienza per l'esame dello stato passivo (da pubblicarsi entro 60 giorni dal decreto di nomina). Il termine per presentare la domanda è solitamente 30 giorni prima dell'udienza fissata.",
"- Organo competente: Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Direzione Generale per la Politica Industriale, l'Innovazione e le Piccole e Medie Imprese - Divisione competente per le procedure concorsuali).",
"- Sede della procedura: Presso lo studio del Commissario Liquidatore nominato (dati anagrafici e indirizzo reperibili nel testo integrale del decreto o presso il Registro Imprese di Roma).",
"- Pubblicità legale: Iscrizione d'ufficio nel Registro delle Imprese di Roma; annotazione a margine dell'iscrizione della società."
]
}