Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY - DECRETO 30 luglio 2026
Cosa è cambiato
Il decreto dispone l'apertura della liquidazione coatta amministrativa (LCA) nei confronti della "Mama Si' società cooperativa sociale - Onlus", con sede in Como. Si tratta di una procedura concorsuale pubblica, tipica degli enti cooperativi (regolata dal D.Lgs. 270/1999), che si attiva quando l'ente si trova in stato di insolvenza o ha compiuto gravi irregolarità nella gestione. Con questo provvedimento: 1) La cooperativa è sciolta d'autorità e cessa da ogni attività d'impresa; 2) Gli organi sociali (assemblea, consiglio di amministrazione, presidente, sindaci/revisori) sono destituiti e perdono ogni potere gestorio e rappresentativo; 3) Il patrimonio dell'ente viene sottratto alla disponibilità dei soci e destinato alla soddisfazione dei creditori secondo l'ordine di priorità legale (crediti prededucibili, privilegiati, chirografari); 4) Viene nominato un Commissario Liquidatore (il cui nome non è riportato nell'estratto ma la nomina è atto formale del decreto) che assume la legale rappresentanza dell'ente, compie l'inventario dei beni, riscuote i crediti, vende gli asset e ripartisce il ricavato.
Per chi è cambiato
- •Mama Si' società cooperativa sociale - Onlus (Como): L'ente cessa di esistere come soggetto operativo; la sua personalità giuridica persiste solo per lo stretto necessario alla liquidazione, per poi essere cancellata dal registro delle imprese al termine della procedura.
- •Commissario Liquidatore: Assume pieni poteri di gestione, rappresentanza legale e amministrazione del patrimonio. Deve redigere l'inventario, verificare i crediti, liquidare l'attivo e predisporre il piano di riparto. Opera sotto la vigilanza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Comitato di sorveglianza (se nominato).
- •Creditori (fornitori, banche, erario, enti previdenziali, dipendenti): Devono insinuarsi al passivo presentando domanda di ammissione al credito entro i termini perentori stabiliti dalla legge (solitamente 30 giorni dalla pubblicazione del decreto nella GU, salvo diverse indicazioni del commissario). I crediti dei lavoratori (stipendi, TFR, indennità) godono di privilegio speciale su beni mobili/immobili.
- •Lavoratori e Soci Lavoratori: I rapporti di lavoro possono essere risolti dal commissario. Vantano crediti privilegiati per retribuzioni e TFR. I soci cooperatori (conferitori di lavoro o utenti) vedono azzerato il valore della quota sociale e il diritto al ristorso del capitale conferito, che viene rimborsato solo dopo l'integrale soddisfazione dei creditori esterni (postergazione del credito sociale).
- •Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT): Esercita la vigilanza sulla regolarità della procedura, approva i conti del commissatore e autorizza gli atti di straordinaria amministrazione.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
- •Atto formale: Decreto Ministeriale 30 luglio 2026.
- •Pubblicazione: Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 190 del 18 agosto 2026 (la pubblicazione in GU rende la procedura opponibile ai terzi e fa decorrere i termini per le insinuazioni al passivo).
- •Entrata in vigore/Efficacia: La liquidazione coatta ha effetto immediato dalla data del decreto (30 luglio 2026) o dalla pubblicazione; da quel momento ogni atto di disposizione del patrimonio compiuto dalla cooperativa è inefficace rispetto alla massa dei creditori (azione revocatoria semplificata).
- •Autorità competente: Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Direzione Generale per la Politica Industriale, l'Innovazione e le Piccole e Medie Imprese - Divisione competente per le cooperative).
- •Adempimenti immediati per i creditori: Presentazione della domanda di ammissione al passivo (insinuazione) al Commissario Liquidatore presso la sede della procedura (solitamente la sede legale della cooperativa in Como) entro 30 giorni dalla pubblicazione in GU (quindi entro il 17 settembre 2026, salvo proroghe).
- •Sanzioni/Conseguenze: Gli amministratori uscenti rispondono personalmente per i danni cagionati alla massa creditoria per mala gestio; il commissario può esperire azioni di responsabilità, revocatorie e simulatorie.