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MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA - COMUNICATO
Cosa è cambiato
Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha ufficialmente approvato le linee guida tecniche elaborate dall'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Tali linee guida stabiliscono le modalità operative standardizzate per la redazione dei piani di monitoraggio e di gestione specificamente finalizzati a valutare e mitigare l'impatto sulla qualità del suolo e sulla dinamica del carbonio organico in esso contenuto.
L'atto introduce criteri tecnici uniformi a livello nazionale per misurare, preservare e implementare la capacità del suolo di agire come serbatoio di carbonio (carbon sink), contrastando la degradazione della terra e la perdita di fertilità. I soggetti tenuti ad applicare queste disposizioni dovranno redigere appositi piani previsionali e di controllo costante, strutturati secondo le indicazioni ISPRA, per monitorare lo stato di salute chimico-fisico del terreno e l'evoluzione delle scorte di carbonio in relazione a interventi antropici, produttivi o di trasformazione territoriale.
Per chi è cambiato
- •Operatori economici, Imprese e Concessionari: tenuti a redigere e attuare i piani di monitoraggio e gestione del suolo e del carbonio in conformità alle linee guida ISPRA, integrando nei propri progetti le valutazioni d'impatto e le misure di mitigazione previste
- •Professionisti e Tecnici (agronomi, geologi, ingegneri ambientali): chiamati a progettare, asseverare e gestire i piani tecnici di monitoraggio per conto delle committenze pubbliche o private, attenendosi ai nuovi standard metodologici
- •Enti Pubblici, ISPRA e Autorità di Controllo: investiti del compito di validare i piani presentati, verificarne la corretta esecuzione sul campo e monitorare l'efficacia delle misure di tutela della qualità del suolo e degli stock di carbonio.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento è entrato in vigore a seguito della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 208 del 8 settembre 2026. Le linee guida sono emanate dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica su proposta tecnica dell'ISPRA, organo di riferimento per l'attuazione e la verifica dei parametri ambientali. Eventuali scadenze specifiche per la presentazione dei piani, regimi transitori per i progetti già autorizzati o in corso di valutazione, nonché le sanzioni collegate all'inadempimento degli obblighi di monitoraggio, fanno riferimento alla normativa di settore di livello nazionale ed europeo che disciplina la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) e la tutela del suolo.