Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY - DECRETO 12 agosto 2026
Cosa è cambiato
Con il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 12 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 208 del 8 settembre 2026, è stata disposta la sottomissione alla procedura di liquidazione coatta amministrativa della cooperativa «Duesse - solidarieta' e servizi di Ivone societa' cooperativa», con sede legale nella città di Taranto. Tale provvedimento eccezionale di carattere concorsuale comporta lo scioglimento d'ufficio dell'ente societario e l'avvio di una procedura finalizzata alla liquidazione del patrimonio aziendale, al fine di soddisfare i creditori secondo la par condicio creditorum, estinguendo le passività accumulate e chiudendo l'attività economica non più sostenibile o irregolare.
Contestualmente al provvedimento di apertura della procedura liquidatoria, il Ministero ha provveduto alla nomina ufficiale del commissario liquidatore. Questa figura assume i poteri di gestione e rappresentanza della cooperativa al posto degli organi sociali ordinari, con il compito esclusivo di inventariare i beni, accertare le passività, promuovere le azioni legali e di recupero necessarie, e procedere alla ripartizione dell'attivo ricavato tra i soggetti aventi diritto, sotto la vigilanza dell'autorità governativa competente.
Per chi è cambiato
- •Soci e amministratori della cooperativa: perdono ogni potere di gestione, amministrazione e rappresentanza della società. I loro ruoli cessano con l'avvio della liquidazione coatta e la nomina del commissario
- •Creditori della cooperativa: si trovano nella condizione di dover presentare istanza di ammissione al passivo della procedura concorsuale nei termini e nei modi stabiliti dalla legge per tentare di recuperare le somme dovute, subordinatamente all'effettivo realizzo dell'attivo patrimoniale
- •Lavoratori e dipendenti: vedono interrotto il rapporto di lavoro o gestito nell'ambito degli ammortizzatori sociali previsti per le crisi d'impresa e le procedure concorsuali, con l'intervento del commissario per la verifica delle spettanze retributive e di fine rapporto arretrate
- •Commissario liquidatore nominato: assume la piena titolarità della gestione della procedura, con l'obbligo di amministrare i beni della cooperativa sotto il controllo ministeriale, redigere l'inventario, formare lo stato passivo e curare le operazioni di liquidazione.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento è entrato in vigore ed è divenuto efficace a seguito della sua pubblicazione ufficiale nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (Serie Generale n. 208 del 8 settembre 2026). L'autorità di vigilanza e di controllo sull'intera procedura è esercitata direttamente dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il quale sovrintende all'operato del commissario liquidatore. Per i creditori interessati ad insinuarsi al passivo e per tutti gli adempimenti di natura concorsuale, le istanze e le comunicazioni ufficiali devono essere indirizzate presso la sede della procedura e secondo le indicazioni operative fornite dal commissario liquidatore nominato nel decreto.