Questa scheda è una sintesi orientativa generata da Intelligenza Artificiale per facilitare la comprensione del testo. L'AI può compiere errori o imprecisioni. Questo documento NON costituisce parere legale né ha valore giuridico o vincolante. Per qualsiasi uso ufficiale o formale, verificare sempre il testo sulla Gazzetta Ufficiale.
MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY - DECRETO 5 agosto 2026
Cosa è cambiato
Con il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 5 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 207 del 7 settembre 2026, è stata disposta la sottoposizione alla procedura di liquidazione coatta amministrativa della «G.M. società cooperativa in liquidazione», con sede legale a Milano. Contestualmente al provvedimento di scioglimento coattivo dell'ente societario, l'autorità vigilante ha provveduto alla nomina ufficiale del commissario liquidatore, figura incaricata di gestire la fase concorsuale, inventariare il patrimonio aziendale, accertare le passività e tutelare le ragioni dei creditori secondo le norme previste dall'ordinamento per le procedure concorsuali cooperative.
Per chi è cambiato
- •Creditori della società cooperativa: acquisiscono il diritto di partecipare alla procedura concorsuale attraverso l'insinuazione al passivo, al fine di recuperare i crediti vantati nei confronti della cooperativa in liquidazione secondo l'ordine di legittima prelazione
- •Soci e organi di amministrazione della «G.M. società cooperativa in liquidazione»: perdono la gestione e la disponibilità del patrimonio sociale, che passa interamente sotto il controllo del commissario liquidatore nominato dal Ministero
- •Commissario liquidatore: assume la piena titolarità dei poteri di gestione e amministrazione della procedura, con l'obbligo di curare le operazioni di liquidazione, redigere l'inventario, procedere all'accertamento dello stato passivo e relazionare periodicamente all'autorità ministeriale competente.
Ulteriori informazioni, scadenze e adempimenti
Il provvedimento è entrato in vigore ed è divenuto operativo a seguito della sua pubblicazione ufficiale nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (Serie Generale n. 207 del 7 settembre 2026). L'organo di vigilanza competente è il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che esercita il controllo sull'operato del commissario liquidatore e sull'andamento della procedura concorsuale. Per i creditori interessati a partecipare al riparto dell'attivo, si applicano i termini e le modalità procedurali stabiliti dalla legge fallimentare e dalle norme speciali in materia di liquidazione coatta amministrativa delle società cooperative.